Scavi di Oplontis – Villa Poppea
“È un importo nell’ordine di grandezza che ai tempi del Grande Progetto Pompei, varato nel 2012, veniva gestito con una struttura speciale e con norme e personale ad hoc. Se oggi Pompei è in grado di portare avanti lavori della stessa portata in regime ordinario, questo è soprattutto merito di una squadra eccezionale, che ha lavorato con grande visione e professionalità in questi anni. È anche merito del ministero della Cultura, che ha sostenuto e valutato positivamente le nostre proposte nell’ottica della ‘Grande Pompei’, ampliando la prospettiva al territorio intorno alla città antica, come delineato nella nostra strategia: il nostro obiettivo è di dare la stessa, altissima dignità a tutti i siti del territorio. Per questo già domani saremo di nuovo al lavoro con amministrazioni locali, Agenzia del demanio e i soggetti privati che vogliono partecipare al rilancio del Polverificio borbonico di Scafati”.
Lo dice, in una nota, il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, commentando la pubblicazione, da parte del ministero della Cultura, delle graduatorie delle due linee di Azione: Linea di Azione 2.1.1 “Efficientamento energetico e riduzione dei rischi legati ad eventi naturali catastrofici” e Linea di Azione 2.4.1 “Realizzazione di interventi di prevenzione e messa in sicurezza dal rischio sismico dei luoghi della Cultura”. Dei fondi disponibili, il Parco Archeologico riceve 23 milioni per opere strategiche di ampliamento dell’offerta di fruizione, anche nel sito di Oplontis, per la tutela e conservazione del proprio patrimonio tutelato anche dall’Unesco.
In dettaglio, il Parco Archeologico di Pompei, vede finanziati interventi per: Linea 2.1.1 (Efficientamento energetico): nuovi depositi, uffici per il personale e magazzino archeologico presso Porta Nola in Pompei Scavi (circa 8,4 mln euro); intervento di manutenzione ed efficientamento energetico del Laboratorio di Scienze applicate Ciarallo in Pompei Scavi (per circa 1,7 mln di euro); riqualificazione energetica della Galleria Ferdinando Fuga, per lavori di restauro valorizzazione ed adeguamento funzionale del compendio demaniale denominato Spolettificio dell’Esercito (ex Real Fabbrica d’Armi) e del sito archeologico di Oplontis a Torre Annunziata (circa 6 mln di euro);
Linea 2.4.1 (Prevenzione e messa in sicurezza dal rischio sismico dei luoghi della cultura): miglioramento sismico della Galleria Ferdinando Fuga, per lavori di restauro valorizzazione ed adeguamento funzionale del compendio demaniale denominato Spolettificio dell’Esercito (ex Real Fabbrica d’Armi) e del sito archeologico di Oplontis in Torre Annunziata (circa 4 mln di euro); miglioramento sismico dell’edificio ex-Falegnameria n.28 e dell’edificio n.26 con aree a verde annesse, per lavori di restauro, valorizzazione ed adeguamento funzionale del compendio demaniale denominato Spolettificio dell’Esercito (ex Real Fabbrica d’Armi) e del sito archeologico di Oplontis in Torre Annunziata (circa 3 mln di euro). ( Dire)